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Effetti benefici della musica nell’Alzheimer - 4 consigli per l’ascolto.

2021-02-17 18:58

Dott.ssa Margherita Di Cesare

Psicologia,

Effetti benefici della musica nell’Alzheimer - 4 consigli per l’ascolto.

Articolo a cura della Dott.ssa Margherita Di Cesare, laureata in Psicologia Cognitiva.

Fin dalla nascita la musica è presente nella vita di ogni individuo e ne è una componente fondamentale, influenzandola in modo rilevante.

Diversi stimoli sonori accompagnano la nostra quotidianità come ad esempio traffico, pubblicità e televisione, ma la musica in generale è quasi sempre presente o almeno è associata ai momenti più importanti della vita, siano essi belli o brutti.

La musica ha infatti il “potere” di suscitare emozioni, modulare gli stati d’animo ed evocare i ricordi.

 

Lo psicologo e filosofo William James parlava proprio di “suscettibilità” degli esseri umani alla musica, infatti sono tanti gli studi e le ricerche condotte con l’obiettivo di indagarne le diverse potenzialità psicofisiologiche, soprattutto nell’ambito terapeutico.

In particolare, molti studi confermano i benefici che possono essere ottenuti nelle persone affette da Alzheimer grazie all’ascolto musicale o meglio l’ascolto di una melodia legata all’identità personale dell’individuo e ai suoi ricordi.

 

Nel morbo di Alzheimer, a causa del danneggiamento delle cellule cerebrali dell’ippocampo (la parte del cervello associata all’apprendimento) viene riscontrata tra i sintomi più comuni la perdita di memoria.

 

Grazie all’ascolto di melodie familiari è possibile:

- Migliorare lo stato d’animo e diminuire quelli negativi come ansia, angoscia e agitazione;

- Riattivare la connessione emotiva interiore e con gli altri;

- Migliorare la memoria linguistica.


Ecco alcuni consigli su come svolgere l’ascolto:
1.Trovare una canzone o una melodia preferita dal familiare;

 

2.Capire qual è il momento migliore della giornata per l’ascolto, ovvero quando il nostro familiare è più tranquillo;

 

3.Scegliere la modalità di ascolto più adatta (auricolari, casse acustiche, cuffie, etc.) e un ambiente confortevole;


4.Partecipate all’esperienza musicale con il vostro familiare per esempio tenendo il ritmo, battendo le mani finanche ballando e cantando con lui.

 


Come scrive O. Sacks nel libro Musicofilia “L’ascolto della musica è un’esperienza non solo uditiva ed emozionale, ma anche motoria” e questo suo grande potenziale potrebbe sicuramente contribuire al miglioramento di alcuni aspetti della vita del nostro familiare, rievocando in qualche modo momenti passati e condividendo il piacere dell’ascolto del suono dei ricordi.

 

 

Bibliografia:

https://lamenteemeravigliosa.it/musica-e-alzheimer-emozioni/

https://www.alz.org/it/demenza-alzheimer-italia.asp#symptoms

 

 

 

Articolo a cura della Dott.ssa Margherita Di Cesare,

laureata in Psicologia Cognitiva

 

 
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