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Doll Therapy- I benefici della terapia e alcuni consigli per gestirla

2021-11-04 10:24

Dott.ssa Francesca Parabita

Psicologia, demenza, LACURADELTEMPO, doll therapy,

Doll Therapy- I benefici della terapia e alcuni consigli per gestirla

Articolo a cura della dott.ssa Francesca ParabitaLaureta in psicologia dei gruppi,  delle comunità e delle organizzazionifrancesparabita@gmail.com

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  “Prendersi cura degli altri è fonte di felicità e di soddisfazione” ( Tenzin Gyatso,2001)

Tra i trattamenti per la cura della demenza troviamo la Doll Therapy o          “ terapia della bambola” , che ha l'obiettivo di rasserenare lo stato emotivo della persona con demenza in quanto la malattia porta con sé  non solo deficit mnemonici, ma anche cambiamenti nell'umore, depressione , agitazione, ira, stati d'ansia ecc. 
Alcuni studiosi pensano che questa terapia risalga alla teoria dell'attaccamento di Bowlby, secondo il quale l'attaccamento del bambino verso la madre è fondamentale nella relazione e contribuisce ad una migliore capacità per il riconoscimento delle emozioni. Con la diffusione sempre maggiore di questo tipo di terapia, sono stati condotti tanti esperimenti nelle RSA per osservare i benefici della Doll therapy . Ad esempio, Moore ( 2000) ha osservato una riduzione dell'aggressività , Ellingford et al ( 2007) hanno osservato nei pazienti una maggiore capacità di attuare comportamenti positivi e Minshull ( 2009) ha osservato un generale miglioramento dell'umore e una riduzione del vagabondaggio
Ecco alcuni consigli per una corretta somministrazione della “ Doll therapy” :
- prima di inziare la terapia, bisogna assicurarsi che la bambola abbia un effetto positivo alla sola vista del paziente, quindi presentare la bambola all'anziano e, se dovesse andare come desiderato, allora si può pensare ad una terapia con l'aiuto di un medico;
 - Non bisogna dare al paziente la bambola per troppo tempo ( ad esempio 2 ore sono già sufficienti ), altrimenti ci si abituerà alla presenza della bambola e gli effetti non saranno quelli desiderati. Il troppo stroppia!
- Scegliere il momento migliore, durante la giornata, per somministrare la bambola come, ad esempio, quando vediamo che l'anziano è triste o apatico;
- Monitorare sempre la relazione tra l'anziano e la bambola perchè se la relazione con la bambola diventa aggressiva e l'anziano inizia a trattarla male e con violenza, allora bisogna immediatamente interrompere la terapia. 
La “ Doll therapy” è una delle terapie non farmacologiche più ricercate a causa del suo ampio utilizzo e dei suoi incredibili effetti positivi, sia nelle emozioni dell'anziano che nelle sue capacità relazionali, riscontrabili anche tra le persone che accudiscono la persona con demenza. 


Bibliografia:
Doll therapy: la storia e gli effetti benefici della terapia della bambola nei malati con demenza e Alzheimer - Valore in RSA ;
Doll therapy: benefici per chi è affetto da demenza - Brainer 

Articolo a cura della dott.ssa Francesca Parabita
laureta in psicologia dei gruppi,  delle comunità e delle organizzazioni
francesparabita@gmail.com

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