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Invecchiamento - risorse e riserve della terza età

2022-09-27 11:42

Dott.ssa Federica Laprocina

Psicologia,

Invecchiamento - risorse e riserve della terza età

Articolo a cura della dott.ssa Federica LaprocinaLaureata in Psicologia Clinica e della Salute

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"Mi piace invecchiare perché

 il tempo dissolve il superfluo e conserva l’essenziale."

(Alejandro Jodorowsky)

 

L’invecchiamento è stato per molto tempo interpretato negativamente in termini di decadimento e perdite. L’uomo per natura dal momento della nascita fino alla sua morte è sottoposto a diversi mutamenti. Il cambiamento è parte dell' esistenza, per questo nel concetto di sviluppo non rientra solo la fase di vita che va dalla nascita all’adolescenza bensì l’intero arco di esistenza dell’uomo, percorrendo le tappe principali della vita degli esseri umani: nascita, infanzia, adolescenza, età adulta e terza età.

 

L’invecchiamento è una fase naturale della vita delle persone. La psicologia dell’invecchiamento è una branca della psicologia che si pone l'obiettivo di  studiare e individuare le trasformazioni tipiche della mezza età. Gli esseri umani non invecchiano tutti allo stesso modo, le differenze possono derivare da fattori biologici, psicologici e dallo stile di vita adottato. La qualità della vita passata condiziona l’approccio che gli anziani applicano alla vita presente e il modo di affrontare questa nuova fase. Le diverse aree della salute subiscono delle modifiche: a livello biologico e fisico si riscontrano le prime difficoltà motorie e i primi problemi di salute causati dall’avanzamento dell’età, inoltre le capacità cognitive subiscono un naturale deterioramento tipico dell’invecchiamento, alcune funzioni come la memoria a breve termine, l’attenzione e l’apprendimento iniziano lentamente a deteriorare. Queste modifiche a livello funzionale sono naturalmente parte della fase dell'invecchiamento, con ciò non bisogna confondere il naturale deterioramento cognitivo con la malattia di Alzheimer o le demenze che si differenziano per la presenza di caratteristiche neurologiche precise e per la gravità. Inoltre nella sfera emotiva  possono verificarsi una serie di modifiche causate dal cambiamento delle abitudini quotidiane e dal rapporto con i componenti del gruppo familiare, l'anziano potrebbe affrontare la morte del coniuge o di altri della famiglia, inoltre dovrà affrontare il cambio di ruolo nella società, il passaggio da lavoratore a pensionato. Le aree affettive ed emotive potrebbero all'improvviso fare i conti con la tristezza, il senso di solitudine e di inutilità. Le strategie  e il modo di fronteggiare tali cambiamenti variano da persona a persona.

 

Baltes, psicologo dello sviluppo e dell’invecchiamento, ha descritto la teoria dei guadagni e delle perdite. Per comprendere il meccanismo è necessario introdurre il concetto di risorse e riserve.

Le risorse sono rappresentate dalle funzioni cognitive e fisiche che in caso di deterioramento rischierebbero di essere compromesse; le riserve invece fanno riferimento a quel bagaglio di esperienze e di strategie che vengono apprese durante gli stadi della vita. Le riserve vengono utilizzate per attuare cambiamenti e per promuovere l' adattamento al nuovo modo di vivere.

 

L’invecchiamento è solo una delle fasi della nostra vita. Ma possiamo fare qualcosa per vivere al meglio tale periodo?

Vediamo alcuni consigli per percorrere questa fase di vita:

Adottare uno stile di vita sano,  ponendo particolare attenzione all’alimentazione e alle abitudini nocive come l’eccesso di alcol e il fumo di sigaretta;

Praticare attività fisica stimolando il sistema motorio e circolatorio;

Allenare la mente, attraverso attività stimolanti e creative;

Avere vita sociale, la presenza di una rete di supporto  affettivo aiuta a diminuire il senso di solitudine aumentando il senso di appartenenza e rafforzando i legami;

 

L’invecchiamento non è una malattia, è una fase della vita che ci permette di riorganizzare le nostre priorità, guardare al passato e tirare le somme, è quella parte dell’esistenza che  rende più saggi e meno frettolosi, l’ impulso che contraddistingue la giovane età  lascia spazio al pensiero e alla riflessione.

 

 

Bibliografia

 

-       https://www.stateofmind.it/2016/07/invecchiamento-positivo-longevita/

-       https://www.psicocitta.it/ambiti-psicologia/psicologia-invecchiamento.php

-       https://www.multidirezionistudiopsicologia.it/evoluzione-nel-tempo-concetto-invecchiamento/

-       https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/la-salute-degli-anziani/invecchiamento-dell-organismo/panoramica-sull-invecchiamento 

 

A cura della dott.ssa Federica Laprocina

Laureata in Psicologia Clinica e della Salute

flaprocina94@gmail.com

 

 

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