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4 consigli per chi soffre di balbuzie

2022-10-27 18:45

Dott.ssa Giulia Ferraro

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4 consigli per chi soffre di balbuzie

Articolo a cura della Dott.ssa Giulia FerraroLaureata in Psicologia sociale, del lavoro e delle organizzazioni

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Cosa sono le balbuzie? Il disturbo della fluenza o balbuzie è un disturbo a esordio prescolare caratterizzato da disfluenze, ossia difficoltà nel pronunciare le parole e alterazioni del ritmo delle parole, seguito da smorfie sul viso, strizzamento degli occhi e rigidi movimenti della testa. Questi fattori inducono il soggetto affetto dalla sindrome ad avere bassa autostima, ansia sociale e isolamento sociale. Ciò accade perché il contesto ha una sua rilevanza: il numero di persone, il focus sul singolo, l’importanza dell’ambiente e/o degli individui presenti fanno sì che il soggetto con balbuzie peggiori la sua fluenza con tutte le sue conseguenze. Da bambini e ragazzi si è posti dinanzi a recite scolastiche, esami, mentre da adulti a relazioni, riunioni, presentazioni e colloquio, i quali possono mettere in difficoltà il singolo e a subire la frustrazione di non essere all’altezza. Con il tempo, tali episodi possono indurre all’ansia sociale fino all’isolamento sociale, infatti, si può affermare che le balbuzie non affrontate portano alla solitudine, e la sua solitudine all’autoesclusione. Questo è ancora più evidente nel caso degli adolescenti: l’adolescenza trascina con sé cambiamento fisici e psicologici con una rilevante ricerca della propria identità; le balbuzie portano il soggetto a maggiori possibilità di essere vittima di bullismo che lo spingono all’evitamento sociale e al ritiro sociale come difesa, andando a ridurre anche la propria autostima.

Come evitare o ridurre l’ansia e l’isolamento sociale? Ecco 4 consigli da seguire:

1.       Rendere partecipi le persone che circondano i soggetti con balbuzie, come la famiglia, amici e professori, delle proprie problematiche e di ciò che si sta vivendo;

2.       Intraprendere percorsi psicologici individuali così da affrontare la propria ansia, le proprie convinzioni e idee e desensibilizzare fobie, ansia e paura;

3.       Intraprendere percorsi psicologici di gruppo: ciò permette di interagire con altre persone, esercitarsi a parlare davanti a una platea e avviare o continuare un percorso interno profondo;

4.       Conoscere e frequentare corsi sulle tecniche di rilassamento, le quali sono delle pratiche per gestire la propria attivazione psico-fisiologica, soprattutto nei casi di eccessiva attivazione che porta a disequilibrio e agitazione, dunque risulta negativo sulla fluenza e su ciò che ne comporta.

 

 

Bibliografia:

https://vivavoceinstitute.com/balbuzie-e-ansia-sociale/

https://www.stateofmind.it/2017/06/balbuzie-cbt/

https://hardoctor.wordpress.com/2018/11/06/la-balbuzie-se-non-affrontata-e-solitudine-ed-isolamento/

https://www.studiopsicologotorino.it/2021/08/27/come-superare-lansia-sociale/

 

Articolo a cura della Dott.ssa Giulia Ferraro

Laureata in Psicologia sociale, del lavoro e delle organizzazioni

Ferraro-giulia@hotmail.com

 

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