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Il trascorrere del tempo riscoprendo se stessi - Una nuova prospettiva

2020-08-03 09:48

Dott.ssa Gelsomina Ferrari

Psicologia,

Il trascorrere del tempo riscoprendo se stessi - Una nuova prospettiva

Articolo a cura della Dott.ssa Gelsomina Ferrari, laureata in Psicologia Cognitiva.

L’interesse per l’invecchiamento si è sviluppato recentemente,  grazie a due principali fattori  quali la diminuzione della mortalità e l’aumento della qualità di vita; ciò ha portato la comunità scientifica ad interrogarsi su questa fase tanto delicata quanto complessa della vita.    

Le principali conseguenze di questo interesse sono due: l’invecchiamento non viene più visto come inesorabile declino e si riconosce che lo sviluppo non si arresta con l’età adulta ma dura l’intero arco di vita.

 

Nel trattare l’invecchiamento occorre considerare l’interazione tra tre aspetti fondamentali: l’aspetto cognitivo (come con l’età cambia l’elaborazione dell’informazione), l’aspetto emotivo (l’aspetto maggiormente preservato con l’età) e l’aspetto motivazionale (la valutazione dei propri successi e fallimenti).

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L’invecchiamento, dunque, porta con sé molteplici cambiamenti, essi si verificano sia a livello fisico che psicologico e modificano la qualità della vita andando ad incidere sulle abitudini di gestione della quotidianità e sulle aspettative che riguardano il futuro (l’uscita dal mondo del lavoro, la perdita del compagno/a per citare come esempio alcuni dei cambiamenti di maggiore entità che avvengono nel corso dell’invecchiamento).

Tuttavia, occorre specificare che tali cambiamenti non devono essere visti esclusivamente in un ottica di inevitabile decadimento, considerando esclusivamente le abilità che l’anziano perde ma occorre guardare anche a tutte le abilità che permangono e sulle quali poter investire.

 

Sono ancora troppi i pregiudizi sugli anziani, che oggi, al contrario di quello che si può pensare, sono nonni presenti, attivi in diverse attività della comunità e si mantengono in forma con sport ed hobby. Ecco perché è fondamentale promuovere una visione positiva dell’invecchiamento che si basa sull’equilibrio tra perdite e risorse.

A tal proposito i familiari o comunque coloro che si prendono cura dell’anziano, hanno una duplice funzione: da una lato quella di sostenerlo nel soddisfare i bisogni  quotidiani, dall’altro attraverso un atteggiamento positivo svolgono l’importante funzione di contrastare i pregiudizi.

 

Concludo queste sintetiche considerazioni, sottolineando ancora la rilevanza dell’aspetto emotivo, è infatti fondamentale sottolineare che le emozioni rappresentano la chiave di lettura attraverso la quale l’anziano rielabora il proprio passato e gli eventi che lo hanno caratterizzato, sono dunque le emozioni su cui l’anziano si basa per le scelte future.

Ciò porta l’anziano a riscoprirsi, a guardare se stesso e gli altri in una maniera nuova poiché cambia il valore che si attribuisce agli eventi che hanno caratterizzato la propria vita e le prospettive sul futuro che con l’avanzare dell’età viene percepito come limitato.

 

Infine segnalo il romanzo “L’uomo che inseguiva i desideri” che racconta il viaggio di un uomo attraverso i propri sentimenti per ricostruire il suo passato.    

 

 

 

Dott.ssa Gelsomina Ferrari

Laureata in Psicologia Cognitiva

E-mail: gelsominaferrari@gmail.com

 

 

Bibliografia

Phaedra Patrick, L’uomo che inseguiva i desideri, Garzanti  (2017)

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