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Love Addiction - Quando l’amore diventa dipendenza

2020-05-14 11:24

Dott.ssa Danila Negro

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Love Addiction - Quando l’amore diventa dipendenza

Articolo a cura della dott.ssa Danila Negro

E forse, se qualcuno ti ama, davvero ti salvi.

Ti salvi. Sei felice. Finalmente sorridi.
Forse, davvero se qualcuno ti ama, la vita acquista un senso.
I colori acquistano un senso. E le forme delle cose. E le persone.
Forse, se qualcuno ti ama, non ci capisci più un cazzo, eppure è tutto più chiaro.
La matematica, la filosofia. La scuola e le ore di ginnastica.
Non ci capisci più un cazzo. Non sai più che giorno è. Il mese. L'anno.

Eppure è tutto più definito. Hai uno scopo. Tu, tu sei migliore.
Forse, se qualcuno ti ama, forse ti ami anche tu. Impari che non sei poi tanto male.
Ha scelto, e ha scelto te. E ti ami, finalmente ti accetti. Sei come sei, sei perfetta.
Forse, se qualcuno ti ama, la vita ha valore. Vuoi vivere. Vivere per sempre!”

(Sognatricesenzali)

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Generalmente utilizziamo il termine Dipendenza per indicare la particolare relazione che si instaura tra una persona ed un oggetto o una sostanza, come l’alcol o l’eroina, di cui non può fare più a meno.

 

Esistono, però, altre tipologie di dipendenze che non vedono coinvolta alcuna sostanza, sono le cosiddette New Addiction (Dipendenze Comportamentali), dove l’oggetto della dipendenza è un comportamento, un’attività o una persona, come nel caso della Love Addiction (Dipendenza Affettiva).

Nello specifico, la Love Addiction è un modello disadattivo o disfunzionale della relazione d’amore che prevalentemente si manifesta nell’ambito di Disturbi della Personalità, come il Disturbo Dipendente Di Personalità o Disturbo Narcisistico Di Personalità, può essere associato a condizioni di sofferenza psicologica (come DPTS, DOC, Disturbi d’ansia).

La Dipendenza Affettiva, solitamente, si manifesta come una relazione disfunzionale in cui il dipendente affettivo, avendo una personalità molto insicura e remissiva, mette da parte tutti i suoi bisogni e le sue ambizioni focalizzandosi esclusivamente su quelle del partner. La persona che dipende ha così tanta paura di perdere il partner da arrivare a sviluppare comportamenti dannosi come ad esempio: la gelosia eccessiva, la sottomissione senza limiti e la richiesta costante di rassicurazioni e certezze. Tra le conseguenze negative che questa tipologia di relazione comporta c’è la possibilità che esse diventino un pericolo per la salute psichica e fisica del soggetto, come nel caso della manipolazione emotiva perversa o delle violenze all'interno della relazione.

 

Secondo la psicologa B. Schaeffer, possiamo riconoscere una dipendenza affettiva dalla presenza di 4 elementi:

•        L'Ossessione, il partner diventa il fulcro di tutto e così la persona dipendente arriva a negare i propri bisogni;

•        La Preoccupazione, data dal terrore di poter perdere il proprio partner e rimanere soli;

•        La sensazione di essere fuori controllo, in alcuni casi la persona può provare un senso di vergogna e di inutilità che la fanno ricadere nel circolo vizioso della dipendenza;

•        Il voler continuare a stare nella relazione, nonostante le conseguenze fisiche e psicologiche negative che questa ha sulla propria persona.

 

La Love Addiction è tipica delle persone che hanno una scarsa autostima, che hanno costantemente bisogno di conferme, tendenti all’iper-responsabilizzazione e che vivono nella costante paura di essere abbandonate.

Le persone che vivono la Love Addiction, essendo fragili ed insicure, si sentono incapaci di poter realizzare qualunque progetto con le proprie forze e per questo cercano nel partner un appoggio, una guida, una protezione ed è proprio per questo motivo che, seppure in alcuni momenti di lucidità si rendono conto di quanto quella relazione sia nociva per loro stessi, non riescono a sopportare nemmeno l’idea di allontanarsi dal proprio partner.

 

Ma....È possibile uscire da queste relazioni?

 

Sì, è assolutamente possibile mettere fine ad una dipendenza affettiva. Per farlo, però, è indispensabile che il soggetto dipendente comprenda che la relazione sentimentale che sta vivendo è “malata”, ossia disfunzionale, e che deve essere chiusa, ovviamente non in maniera drastica ma in maniera graduale. 

Più facile a dirsi che a farsi!

 

Chi vive una dipendenza affettiva, nel momento in cui sente che il legame con il partner si sta indebolendo o addirittura distruggendo, vive una vera e propria sindrome d’astinenza, del tutto identica a quella che vive un dipendente da alcol o droghe, sperimentando attacchi d’ansia o di panico e nei casi più estremi vivendo episodi depressivi.

Per questo motivo ritengo che sia sempre opportuno intraprendere una terapia ben strutturata che accompagni il soggetto in questa difficile separazione.

Un adeguato trattamento psicoterapeutico è in grado di fornire alla persona dipendente tutti gli strumenti necessari per poter rafforzare le proprie risorse, permettendo di entrare anche in contatto con le proprie fragilità per prendersene cura, piuttosto che andare alla ricerca di un "salvatore".

Con un percorso psicoterapico, la persona sarà in grado di focalizzare il reale problema e di lavorare sulla propria autostima, assertività ed autorealizzazione affinché possa ritornare ad amare senza che questo amore diventi un’ossessione, logorante per la sua identità.

 

Approfondimenti bibliografici:

 

Albano T, “In-Dipendenza: un percorso verso l’autonomia”

 

Guerreschi C., "New addictions. Le nuove dipendenze”

 

Schaeffer B., “Is it love or is it addiction?”

 
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PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

lacuradeltempo.chieti@gmail.com

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