Il diritto di essere anziano – Uno sguardo alla carta dei diritti

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“L’Unione Europea riconosce e rispetta il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale ”

(Art. 25 Carta dei Diritti dell’Unione Europea)

 

Diritto di essere protetti

Gli anziani rappresentano un patrimonio per la società, una risorsa umana attiva, un contributo di energie e di esperienze delle quali la società può valersi. Per questo la loro qualità di vita e il loro benessere vanno difesi da discriminazioni in ragione dell’età attraverso anche la promozione di diritti a loro rivolti. È necessario, dunque, una carta dei diritti specifica per i più anziani che favorisca l’azione di educazione alla conoscenza e al rispetto di tali diritti, riconosciuti dall’Ordinamento Giuridico, insieme con lo sviluppo di politiche sociali adeguate.

Conseguenze dell’anzianità e doveri dei familiari

Oggi nel nostro Paese secondo il rapporto del 2018 dell’ISTAT ci sono 168,7 anziani ogni 100 giovani, secondi solo al Giappone; si accentua quindi l’invecchiamento della popolazione in contemporanea ad un forte declino demografico e calo delle nascite. Tutto questo ha causato un aumento delle prestazioni sociali, maggiormente quelle monetarie rispetto a quelle in natura; tuttavia la popolazione ultra settantenne percepisce ancora un sostegno debole, poco orientato a soddisfare i suoi nuovi e principali bisogni. Uno dei nuovi bisogni è proprio la tutela dell’anziano di vivere una vita sociale attiva, eliminando sempre più il fenomeno della solitudine, derivata anche da una differenziazione del nucleo famigliare, sempre più ristretto, e poco attento alla figura dell’anziano che non è più un “anziano-saggio”, ma un “anziano-peso”. Tuttavia le persone anziane hanno anche il diritto di essere assistite dai propri figli nel momento del bisogno, di conseguenza diventa un dovere di questi ultimi farsene carico, anche con aiuti economici, non abbandonarli a se stessi e senza negare le loro libertà. I familiari potrebbero decidere di occuparsene personalmente oppure di rivolgersi ad associazioni o strutture esterne nate per fornire assistenza agli anziani. Il loro dovere diventa ancora più importante nei casi in cui sia diagnosticata una demenza senile.

I diritti sono di tutti

Può sembrare incredibile ma ancora oggi si verificano situazioni in cui i diritti fondamentali della persona vengono meno. Nel caso degli anziani questo accade specialmente quando non sono autosufficienti. È pertanto importante conoscere i loro diritti e i doveri dei familiari con cui a volte convivono e li assistono. Quando si parla di tutela dei diritti spesso si fa riferimento all’assistenza dei non autonomi, sia fisicamente che psichicamente; questo è vero ma solo in parte in quanto non si può dimenticare che anche anziani autonomi e che godono di buona salute, ma con reddito basso, hanno “il diritto ad avere diritti”, da parte dello Stato, del Terzo Settore e dei propri figli.

La carta dei diritti dell’anziano

Abbiamo già affermato precedentemente che dignità, indipendenza e partecipazione sono le parole chiave che meglio possono riassumere i diritti fondamentali delle persone anziane. Per poter condurre una vita dignitosa spesso le persone anziane si trovano a dover dipendere da altri soggetti, ciò non significa perdita di autonomia, di rispetto e soprattutto del diritto di autodeterminazione. Inoltre, è fondamentale il diritto al consenso informato e all’informazione; anche se a volte costretti ad affidarsi ad altri per svolgere attività quotidiane, gli anziani, come tutti, hanno il diritto di venire informate in maniera corretta, chiara e consapevole, per esempio su come assumere l’invalidità civile o l’esenzione dal ticket sanitario. Chi viene assistito ha sempre diritto al rispetto completo della propria privacy e a ricevere cure secondo i propri desideri. Il diritto, forse più importante, per eliminare il fenomeno dell’emarginazione è di poter partecipare attivamente alla vita sociale e politica e a varie tipologie di attività culturali, in modo che possa essere incluso ed esprimere valori e saperi nella società.

L’atto concreto

La valorizzazione del ruolo dei più anziani e della loro cultura si fonda dunque sull’educazione di tutta la popolazione al riconoscimento e al rispetto dei loro diritti, oltre che sull’adempimento concreto e puntuale di una serie di doveri che la società deve rispettare.
E’ opportuno sottolineare che il passaggio dalla individuazione dei diritti riconosciuti dall’ordinamento giuridico alla loro effettiva realizzazione nella vita delle persone anziane, è assicurato dalla creazione, dallo sviluppo e dal consolidamento di una pluralità di condizioni che vedono implicate le responsabilità di molti soggetti familiari e professionisti.

A cura di Di Loreto Mariapia Giovanna

Approfondimenti:

Carta europea dei diritti e delle responsabilità degli anziani bisognosi di assistenza e di cure a lungo termine, 2010
Carlos Arija Garcia, I diritti degli anziani, 2017
Benedetta Semplici, I bisogni degli anziani, 2018
Luisiana Gaita, Il fatto quotidiano/società, 2018

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