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CATCALLING - molestie oppure no?

2021-05-14 17:37

Dott.ssa Mina Turi

Psicologia, Chieti, psicologia, La cura del tempo , catcallaing, Molestie di stada, steriotipi sessisti, società patriarcale,

CATCALLING - molestie oppure no?

Articolo a cura della Dott.ssa Mina Turi,Laureata in Psicologia dei Gruppi, Comunità e Organizzazioni

 

 

 

 

 

 

 

Quante volte ti hanno fischiato per strada? Quante volte ti sei sentit* umiliat*? Alcuni risponderanno “mai” e alcuni risponderanno “sempre”, e questo dipende dal tuo genere: sei un uomo o una donna?
Se sei un uomo, sicuramente non hai mai percepito il pericolo mentre camminavi per strada di notte ed un altro uomo camminava sulla tua strada dietro di te, oppure mentre aspettavi ad una fermata dell’autobus non ti avrà fischiato mai nessuno, o rallentato, o fatto dei gesti molesti nei tuoi confronti. Se invece sei una donna, avrai avuto tantissime altre occasioni in cui sarai stata al centro del mirino di un uomo.

In molti sottovalutano questo fenomeno, chiamato “Catcalling”.

Ma cosa significa esattamente “catcalling”? Questa definizione deriva dal verbo “catcall” che significa letteralmente “fischiare”, come si fischia ad un gatto per capirci meglio, o come i fischi che nel ‘700 gli spettatori rivolgevano agli attori poco graditi durante gli spettacoli teatrali.

Il Catcalling ha assunto diversi nomi nel corso degli anni, ma il significato è sempre uno: molestie di strada.

Perché si, chiamiamole col loro nome, sono vere e proprie molestie! Spesso sminuite, spesso poco raccontate per avere paura di un giudizio, spesso fatte scivolare addosso per paura di avere ritorsioni dal molestatore, ma siamo nel 2021, e neanche si dovrebbe più parlare di determinati fenomeni.

Ai tempi in cui accaddero i fatti che prendiamo a raccontare, quel borgo, già considerabile, era anche un castello, e aveva perciò l’onore d’alloggiare un comandante, e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spagnoli, che insegnavan la modestia alle fanciulle e alle donne del paese…”.

Così recitava un passo dei Promessi Sposi  in cui Alessandro Manzoni cerca di spiegare, in modo ironico, il comportamento sessista e violento dei soldati nei confronti delle donne del paese. Era il 1600, sono passati più di 400 anni e ricadiamo sempre negli stessi stereotipi sessisti di una cultura patriarcale a cui apparteniamo, stesso motivo per cui molte persone credono che queste molestie siano solo degli apprezzamenti, senza capire che gli apprezzamenti non vengono fatti per mettere in difficoltà una persona.
In uno studio condotto nel 2008 negli Stati Uniti, e riportato sul sito Stop Street Harassment  (https://stopstreetharassment.org/)  a cura di Holly Kearl, è stato dimostrato come il 99% delle donne è stata vittima di molestie sessuali per strada almeno una volta nella vita, a causa di commenti espliciti o addirittura gesti di masturbazione rivolti a loro. Il catcalling, chiamato anche “street harassment”, è strettamente collegato alla violenza sessuale, poiché le donne temono che le molestie siano solo un antecedente dello stupro, portando le donne ad avere uno stato di ansia e di stress e ad aumentare il livello di insicurezza.
Possiamo dare la colpa alla società sessista, o ad un sistema educativo corrotto, ma davvero vogliamo vivere in un mondo così? Dovremmo cercare tutti di crescere uomini migliori di così, uomini che sappiano cosa siano rispetto e gentilezza aldilà dal genere della persona che ci troviamo davanti. Dovremmo ricordarci sempre che siamo tutti uguali.

 

Per approfondimenti:

https://www.ilgiorno.it/cronaca/cat-calling-aurora-ramazzotti-1.6195308

https://stopstreetharassment.org/

Pacilli, M. G. (2014). Quando le persone diventano cose: corpo e genere come uniche dimensioni di umanità. il Mulino.

 

Se può aiutarvi, vi invito a seguire la pagina Instagram “donnexstrada”, a cui potete scrivere se siete in strada e non vi sentite al sicuro.

 

Articolo a cura della Dott.ssa Mina Turi,

Laureata in Psicologia dei Gruppi, Comunità e Organizzazioni

minaturi@gmail.com

 

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