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La sindrome del tramonto nella demenza - Cos'è e come si gestisce

2021-04-15 17:15

Dott.ssa Sofia Prosia

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La sindrome del tramonto nella demenza - Cos'è e come si gestisce

Articolo a cura della Dott.ssa Sofia Prosia, Laureata in Psicologia Cognitiva

A chiunque sia capitato di avere a che fare con malati di Alzheimer o più in generale di demenza senile avrà sicuramente notato che al tramonto del sole o quando c'è nell'ambiente un cambiamento di illuminazione il malato diviene ancora più disorientato e irrequieto, questo fenomeno è noto come sindrome del tramonto.

Ma quali sono le cause di questa sindrome? Si pensa che possa essere causata dalla mancanza dei punti di riferimento che avviene quando la luce diminuisce, i colori infatti divengono più confusi, gli arredi e le persone più "nascosti", tuttavia una causa certa non è stata ancora definita, alcuni infatti ritengono che sia semplicemente dovuta alla stanchezza, che come avviene per tutti a fine giornata si fa sentire, ma che per un malato di demenza, la cui mente va facilmente in sovraccarico, diviene ancora più presente. Altri studi si sono concentrati invece sull'importanza dei colori, infatti uno degli aspetti più particolari della demenza consiste nella perdita progressiva della vista ed in particolare della capacità di distinguere i colori. In molti casi le persone con demenza avanzata non sono in grado di percepire correttamente il colore bianco e sembra che tutte le superfici di questo colore vengano percepite come trasparenti o inesistenti. Proprio per questo motivo le pareti delle case di riposo, così come i camici degli infermieri sono colorati e non bianchi. Tale difficoltà tende ad aumentare la sera, fatto che contribuisce a creare maggiore paura e confusione nel soggetto.

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Le manifestazioni che questa sindrome può avere sono: comparsa o peggioramento serale di alcuni sintomi che durante il giorno non sono presenti o sono presenti ma in modo meno marcato. Ad esempio:  stato confusionale, disorganizzazione del pensiero e del linguaggio, disorientamento spazio-temporale, agitazione, inversioni dei ritmi di sonno e veglia, deliri, allucinazioni visive ed uditive e comportamenti aggressivi.

 

Questi ultimi non sono determinati da una reale intenzione di fare del male, ma dalla paura e dal disorientamento. Bisogna sempre ricordare che gli anziani affetti da demenza sono soggetti a un calo cognitivo e percettivo abbastanza consistente e possono interpretare male anche un gesto affettuoso.

 

Di seguito elencheremo alcuni consigli e comportamenti da seguire nel caso in cui un vostro caro sia affetto da questo fenomeno:

1. Tenere le luci accese. Può aiutare avere una casa o una stanza illuminata: può essere utile un sistema di illuminazione che eviti zone di ombra o penombra. Una luce notturna nella camera da letto può essere utile per prevenire l’agitazione al risveglio.

2. Evitare riposi pomeridiani coinvolgendo il soggetto in attività semplici ma che possono comunque far rimanere sveglia la persona, in modo da limitare il rischio di insonnia.

3. Controllare il tuo atteggiamento. Alcune agitazioni del soggetto possono essere una risposta ai segnali verbali e non verbali delle persone che gli sono attorno.

4. Creare e mantenere una routine quotidiana. Specialmente seguendo orari precisi per i pasti e per andare a dormire

5. Creare un ambiente accogliente. Cercando di usare nelle stanze oggetti (quadri, bomboniere, mobili, poltrone…) che il soggetto conosce bene e riconosce come appartenenti a sé.

 

Per concludere, è sempre bene ricordare che ogni paziente è diverso dall'altro e anche la sindrome del tramonto può avere manifestazioni e sintomatologie diversificate, per questo è utile consultare il medico curante dell'anziano, che può indicare una terapia "ad personam".

 

Per approfondimenti:

Echávarri, C., & Erro, M. E. (2007). Disturbi del sonno negli anziani e nelle demenze.

 

Dott.ssa Sofia Prosia,

Laureata in Psicologia Cognitiva

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